Un lungo sorriso,
un caloroso abbraccio,
si girò ed andò verso la nebbia.
Era mio padre
che in sogno voleva
rivedere il suo ragazzo.
Il mondo di Brenno
venerdì 24 luglio 2020
mercoledì 22 luglio 2020
Ci sono dei momenti
che il destino
ti lascia solo
per farti piangere
e sfogare.
Sono quei momenti in cui
che tutto si allontana da te
solo perché hai bisogno di aiuto.
Crudele il destino,
la vita,
gli esseri umani
ma si deve andare avanti
o si muore.
Si va avanti
senza più un sorriso
e senza una speranza.
Questa è la vera natura
della nostra umanità.
Ingenuo io
che non ci credevo.
che il destino
ti lascia solo
per farti piangere
e sfogare.
Sono quei momenti in cui
che tutto si allontana da te
solo perché hai bisogno di aiuto.
Crudele il destino,
la vita,
gli esseri umani
ma si deve andare avanti
o si muore.
Si va avanti
senza più un sorriso
e senza una speranza.
Questa è la vera natura
della nostra umanità.
Ingenuo io
che non ci credevo.
sabato 18 luglio 2020
venerdì 17 luglio 2020
martedì 21 aprile 2020
Le parole delle poesie
sono tutte misteriose
perché la poesia
è un mistero
come quello della Creazione.
Da dove vengono,
perché suonano così strane
e a volte così profonde
che non sembrano provenire dalla nostra anima?
Abbiamo qualcuno nascosto
dentro di noi
che crea la poesia?
Vorrei tanto conoscerlo,
che sia un demone infernale
o un angelo del Paradiso.
sono tutte misteriose
perché la poesia
è un mistero
come quello della Creazione.
Da dove vengono,
perché suonano così strane
e a volte così profonde
che non sembrano provenire dalla nostra anima?
Abbiamo qualcuno nascosto
dentro di noi
che crea la poesia?
Vorrei tanto conoscerlo,
che sia un demone infernale
o un angelo del Paradiso.
Quanti bei fiori
incontro nelle mie rare passeggiate.
Sono centinaia e tutti di colori diversi.
Hanno tutti un nome
ma non li conosco,
mi è sufficiente sapere
che sono tutti figli della primavera.
Sembrano sorridere al mio passaggio
e salutarmi,
quanto vorrei parlare la loro longa
per ricambiare la loro naturale gentilezza.
incontro nelle mie rare passeggiate.
Sono centinaia e tutti di colori diversi.
Hanno tutti un nome
ma non li conosco,
mi è sufficiente sapere
che sono tutti figli della primavera.
Sembrano sorridere al mio passaggio
e salutarmi,
quanto vorrei parlare la loro longa
per ricambiare la loro naturale gentilezza.
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