Dove vai adesso?
Neanche un bacio
ci diamo?
Eppure una volta
eravamo innamorati
e pieni l'un dell'altra.
Ci siamo incontrati
per caso in
questa piovosa fredda
come in quel giorno
in cui
ti cadde un libro
ed io raccogliendolo
scivolai fino a farti cadere.
Ridemmo fino a che
ci scambiammo i numeri
di telefono.
Iniziò così la nostra bella storia
e furono giorni meravigliosi,
di parole dolci
e scambi reciproci
di regali
Poi subentro'
la quotidianita'
e fuggimmo
da quella fiamma iniziale
che sembrava essere
troppo calda
per i nostri sensi
ormai freddi e lontani.
Ora,
ritorniamo insieme
se va a te.
Io continuo ad essere innamorato.
domenica 28 ottobre 2018
Il mio angelo custode
Il custode della mia anima
e' Isaia di Betlemme,
meta' Galileo e metà di Catania,
alcolizzato che in punto di morte
chiese perdono a Dio
e fu perciò portato
in Paradiso
e nominato angelo custode.
Su 1000000000000 di bambini
scelse il sottoscritto
e fu la mia rovina.
Mi insegnò in effetti
a rubare,
commettere adulterio,
dire bugie,
bestemmiare,
bere fino allo stordimento
e a non santificare le feste.
Ripreso da Dio
Isaia si giustifico'
dicendo:
Come fa un'anima
a redimersi
se non conosce il peccato?
E' facile applicare le regole
ma poi diventa un abitudine
che non rende l'anima santa."
Fu così che resto'
con me
e dopo l'ultima rapina,
alcolizzato e schifato
dal mondo
chiesi perdono a Dio
che non me lo diede
visto il precedente
del mio angelo custode.
In realtà Isaia
era un diavolo
che Satana inviò
sotto falso nome
in Paradiso
per rovinarlo
ma fu solo la mia rovina.
Il custode della mia anima
e' Isaia di Betlemme,
meta' Galileo e metà di Catania,
alcolizzato che in punto di morte
chiese perdono a Dio
e fu perciò portato
in Paradiso
e nominato angelo custode.
Su 1000000000000 di bambini
scelse il sottoscritto
e fu la mia rovina.
Mi insegnò in effetti
a rubare,
commettere adulterio,
dire bugie,
bestemmiare,
bere fino allo stordimento
e a non santificare le feste.
Ripreso da Dio
Isaia si giustifico'
dicendo:
Come fa un'anima
a redimersi
se non conosce il peccato?
E' facile applicare le regole
ma poi diventa un abitudine
che non rende l'anima santa."
Fu così che resto'
con me
e dopo l'ultima rapina,
alcolizzato e schifato
dal mondo
chiesi perdono a Dio
che non me lo diede
visto il precedente
del mio angelo custode.
In realtà Isaia
era un diavolo
che Satana inviò
sotto falso nome
in Paradiso
per rovinarlo
ma fu solo la mia rovina.
lunedì 22 ottobre 2018
Vuoto
Nella piccola piazza
con una bella fontana
ed un bell'orologio
la notte cala
mitigata dalle luci elettriche.
I locali sono chiusi
ed il silenzio regna sovrano
appena disturbato
dallo scrosciare della fontana
e dal miagolare di qualche
gatto solitario.
Si scende
percorrendo
una ripida discesa
dove tutto tace
e le persiane delle piccole case
sono serrate.
Si arriva ad una antica porta
che la leggenda vuole attraversata
da un famoso condottiero romano
che conquisto' la piccola citta'.
Ora non c'e' piu' nulla
se non le tenebre
ad aspettarmi
ed una strada deserta
che durante il giorno
e' piena di nervose macchine.
Si respira un'aria fredda ed umida
che riempie i polmoni
e mette i brividi.
Dovunque si vada
non c'è nulla di vivo,
persino gli alberi
sembrano dormire.
Tutto parla di vuoto,
di inesistenza,
di appiattimento
ma non c'è dolore
e sofferenza.
E' notte,
regno del vuoto.
Nella piccola piazza
con una bella fontana
ed un bell'orologio
la notte cala
mitigata dalle luci elettriche.
I locali sono chiusi
ed il silenzio regna sovrano
appena disturbato
dallo scrosciare della fontana
e dal miagolare di qualche
gatto solitario.
Si scende
percorrendo
una ripida discesa
dove tutto tace
e le persiane delle piccole case
sono serrate.
Si arriva ad una antica porta
che la leggenda vuole attraversata
da un famoso condottiero romano
che conquisto' la piccola citta'.
Ora non c'e' piu' nulla
se non le tenebre
ad aspettarmi
ed una strada deserta
che durante il giorno
e' piena di nervose macchine.
Si respira un'aria fredda ed umida
che riempie i polmoni
e mette i brividi.
Dovunque si vada
non c'è nulla di vivo,
persino gli alberi
sembrano dormire.
Tutto parla di vuoto,
di inesistenza,
di appiattimento
ma non c'è dolore
e sofferenza.
E' notte,
regno del vuoto.
mercoledì 17 ottobre 2018
Che delusione gli europei
e l'intera Europa.
Non vuole i poveri
perché mendicano,
sono sporchi e puzzano.
Non vuole i poveri
e non vuole sapere
da quale inferno sono sopravvissuti.
Francesi,
italiani,
tedeschi,
belgi,
ungheresi,
svedesi,
polacchi ed
inglesi
questi sono i popoli
razzisti
che sporcano le coscienze
della loro gioventù
e la indirizzano
verso una unificazione
di un continente
destrista e violento.
J'accuse l'Europe
d'etre raciste
porquoi ne veut pas
les pauvres.
Dio è morto
in questa Europa
nichilista e populista.
" Chi ha dei beni
in questo mondo
e chiudesse gli altri
nel dolor,
come potrebbe la carità
di Dio rimanete in lui? '
e l'intera Europa.
Non vuole i poveri
perché mendicano,
sono sporchi e puzzano.
Non vuole i poveri
e non vuole sapere
da quale inferno sono sopravvissuti.
Francesi,
italiani,
tedeschi,
belgi,
ungheresi,
svedesi,
polacchi ed
inglesi
questi sono i popoli
razzisti
che sporcano le coscienze
della loro gioventù
e la indirizzano
verso una unificazione
di un continente
destrista e violento.
J'accuse l'Europe
d'etre raciste
porquoi ne veut pas
les pauvres.
Dio è morto
in questa Europa
nichilista e populista.
" Chi ha dei beni
in questo mondo
e chiudesse gli altri
nel dolor,
come potrebbe la carità
di Dio rimanete in lui? '
domenica 7 ottobre 2018
Il giardinetto
Su di una panchina
v'era una vecchia distesa
su di una panchina
ed un uomo accanto
a lei inginocchiato.
Sulle altalene
due manichini
che sembravano
In procinto di dondolare.
Sullo scivolo
c'era una bambola seduta
in attesa di scivolare.
Sulle altre panchine
seduti addormentati
delle vecchie
con un rosario in mano.
Ne' una parola,
ne' un piccione,
ne' un sol rumore,
in fondo delle grigie lapidi
vuote.
La vita e' altrove.
Su di una panchina
v'era una vecchia distesa
su di una panchina
ed un uomo accanto
a lei inginocchiato.
Sulle altalene
due manichini
che sembravano
In procinto di dondolare.
Sullo scivolo
c'era una bambola seduta
in attesa di scivolare.
Sulle altre panchine
seduti addormentati
delle vecchie
con un rosario in mano.
Ne' una parola,
ne' un piccione,
ne' un sol rumore,
in fondo delle grigie lapidi
vuote.
La vita e' altrove.
mercoledì 3 ottobre 2018
lunedì 1 ottobre 2018
Se tocchi il cielo con un dito,
cosa senti?
Il problema e' arrivarci
ma credo che
lo squarceresti
rendendo visibile
chi e' dietro le quinte da sempre.
Troveresti Dio,
ormai vecchio e stanco
accompagnato da un angelo,
Gesù invecchiato
che si occupa della Creazione,
i Santi che passeggiano
discutendo sul bene ed il male.
Quando si accorgeranno di te
chiuderanno in fretta
non prima di farti
la lozione per farti perdere la memoria.
Sarebbe bello
almeno una volta
toccare il cielo
con un dito.
cosa senti?
Il problema e' arrivarci
ma credo che
lo squarceresti
rendendo visibile
chi e' dietro le quinte da sempre.
Troveresti Dio,
ormai vecchio e stanco
accompagnato da un angelo,
Gesù invecchiato
che si occupa della Creazione,
i Santi che passeggiano
discutendo sul bene ed il male.
Quando si accorgeranno di te
chiuderanno in fretta
non prima di farti
la lozione per farti perdere la memoria.
Sarebbe bello
almeno una volta
toccare il cielo
con un dito.
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