lunedì 22 ottobre 2018

Vuoto
Nella piccola piazza
con una bella fontana
ed un bell'orologio
la notte cala
mitigata dalle luci elettriche.
I locali sono chiusi
ed il silenzio regna sovrano
appena disturbato
dallo scrosciare della fontana
e dal miagolare di qualche
gatto solitario.
Si scende
percorrendo
una ripida discesa
dove tutto tace
e le persiane delle piccole case
sono serrate.
Si arriva ad una antica porta
che la leggenda vuole attraversata
da un famoso condottiero romano
che conquisto' la piccola citta'.
Ora non c'e' piu' nulla
se non le tenebre
ad aspettarmi
ed una strada deserta
che durante il giorno
e' piena di nervose macchine.
Si respira un'aria fredda ed umida
che riempie i polmoni
e mette i brividi.
Dovunque si vada
non c'è nulla di vivo,
persino gli alberi
sembrano dormire.
Tutto parla di vuoto,
di inesistenza,
di appiattimento
ma non c'è dolore
e sofferenza.
E' notte,
regno del vuoto.


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