giovedì 27 luglio 2017

Prendo una conchiglia
su di una dorata e pulita
spiaggia
e la metto accanto
all'orecchio
ed ascolto:
Tutti gli operatori
sono momentaneamente
occupati,
si prega di attendere
o di richiamare più tardi.
Non ci credevo,
sto per gettarla
e leggo:
Made in China.
Dove devo andare
per essere veramente
libero?

mercoledì 26 luglio 2017

Foglia verde
che cadi
per me
sei la morte che
entra precoce nelle case
e porti dolore ed angoscia.
Ti vidi cadere
quella volta
da quella bara
e da quella volta
ogni volta
che ti vedo rifarlo
prnso
che una breve esistenza
stia per finire
ed un altro forte
dolore sta per iniziare.
Ti odio
così come odio la morte,
come odio Dio
che tutto cio' permette.
Vorrei tagliare
tutti gli alberi del mondo
per non vederti
più cadere
ma altri ne cresceranno
ed altre maledette
come te
ricadranno
riaccendendo
e rinnovando un antico dolore.
Foglia verde,
non cadere più,
se puoi.
Io c'ero quella volta, purtroppo.
Stavo con la mia famiglia
a dormire.
D'un tratto
ci cadde addosso
tutto e di tutto.
Soltanto uno di noi
si salvò.
Morimmo tutti.
Non fu il terremoto
ad ucciderci
ma una bomba
lanciata da un aereo
che in futuro
si chiamerà alleato.
Ero piccolo
ed avevo con me
i miei giocattoli
e mamma e papà.
Ci rialzammo
come anime
e vedemmo
tutta quella polvere
e tutte quelle macerie,
la gente che scappava
dappertutto impaurita.
Qualche volta
come anima
e con grande nostalgia
giro solitario
tra le antiche vie
e mi accorgo tra i discorsi
della gente
che qualcuno
parla della guerra
e dice che ce ne vorrebbe non una ma tante.
Se potessi
farmi ascoltare
da quei stolti la'
cosa vuol dire
la guerra.
La morte mia e della mia famiglia
non se la ricorda proprio piu' nessuno?
Siamo morti invano?
Eppure non meritavamo neanche noi
di morire
come gli altri,
io volevo ancora giocare
e crescere come
qualsiasi altro bambino.
Vergognatevi
quando parlate della guerra
del fascismo
e del nazismo,
non sapete di cosa si parla,
fatelo almeno nel rispetto della mia
famiglia e di me.

domenica 23 luglio 2017


Abbandona le parole
ed ascolta il suono
delle vocali
e delle consonanti
che si propagano
nell'aria
fino ad arrivare
su nel cielo
ed ancora piu' su
tra il nero che non cambia
ed i vuoti
pianeti
che come zombie
roteano
e corrono nello spazio
con infinita irragionevolezza.
Siamo colori e suoni
prima d'esser anime.


Ci siamo ritrovati
tristi sulla pianura
della vita
con davanti
il futuro
e dietro il passato.
Uno di noi
è scomparso,
il migliore di tutti noi,
l'amico Silvio.
Con fare adulto
abbiamo rispolverato
la nostra fanciullezza
ripetendola
con gesti e parole antiche.
Siamo fragili come fili d'erba
ma la nostra amicizia
ci ha reso forti
come le radici di un licustro
e teneri come i fiori
dei nostri amati prati.
Siamo vecchi
come il mondo
ma piccoli come un neonato
che vede tutto per la prima volta.
Siamo compagni di scuola.
Il mio gatto
porta seco
la sua assoluta natura anarchica.
Qualche volta si assenta per giorni
e quando ritorna
è pieno di sgraffi
allora fa le fusa
e si fa curare.
Mi porta lucertole,
topi, topini
ed in cambio
vuole le sue crocchette.
Ama la vita all'aria aperta
e la caccia,
miagolare e derubare
il pasto dei gatti dei vicini,
il suo nome e' Gatto
e come amico ha me,
un poeta matto.

sabato 22 luglio 2017

Un vecchio palazzo medievale,
una piazza senza tempo
dove
il vecchio conte
adunava i suoi uomini
e li istruiva ad arte.
Camminando
tra le vie vuote
del pomeriggio assolato
li senti ancora muovere
coi loro cavalli
e con le loro armi.
Si arriva
alle strette vie del borgo
dove ignari delle guerre e del potere
gli abitanti delle vecchie case
cucinavano erbe e verdure
ed allevavano i loro bambini.
Nella grande cattedrale
ricca e splendente
il vescovo
arringava i suoi fedeli
e s'ascolta la sua voce possente.
Il tempo e' relativo,
non esiste
se cammini
in certi luoghi,
come se tutto sia immobile
e noi immortali.
Lassù nel cielo,
tra le nuvole,
la vedi anche tu
quella nuvola rossa?
Non si muove
mentre le altre si,
la sera poi
diventa viola
e parla,
dice cose strane
ed inquietanti.
Meglio passeggiare per questi
bei bravi estivi
e profumati,
non ci pensiamo
ed andiamo avanti.

venerdì 21 luglio 2017

Raccogliamo le briciole della verità
e della conoscenza
per dar da mangiare
a chi vive nel buio
eterno della propria ottusità
e miglioriamo il mondo
costruendo un piccolo spiraglio
nel cielo
dove la luce puo' illuminarci.
Quel crocefisso
in questa piccola e disadorna chiesa
illuminata da un rosone stanco e malandato
m'invita a pregare
per chi sta in difficoltà e soffre.
Mi ascolti Dio.

giovedì 20 luglio 2017


Giganteschi pomodori,
fagiolini alti come un palo della luce,
patate enormi come un cavallo,
galline grandi e cattive
come un dinosauro,
topolini con le sembianze di un elefanti,
questo e' il sogno
di un lombrichino
che si sveglia impaurito
e si rifugia
sul letto della mamma e del papà.

mercoledì 19 luglio 2017

erano tre amici
squattrinati
e giravano il mondo
con i loro strumenti
ed un paio di jeans.
Suonavano nelle vie
delle grandi città
e dei piccoli paesi,
qualche volte
un panino ed una birra ci scappavano.
Una sera,
incontrarono una ragazza piangente
fuori le mura di un paese,
tutta sola,
su di una fontana.
Le si sistemarono davanti
ed aprirono le loro custodie.
Sentendo suonare
presi dalla curiosità
dal paese uscirono
le comari,
poi i compari,
poi gli uomini,
poi le donne ed i bambini.
Fu il concerto più bello
della loro vita,
la ragazza sorrise,
tra la gente qualcuno applaudì
ed il giovane causa di tanto male
si scusò e la riabbracciò.
Tutti allora ritornarono
nelle loro case
ed i tre musicanti
tornarono
ad esser soli.
"Si stasera abbiamo almeno guadagnato
un bel sorriso. "
disse uno,
dopodiché ripartirono
in giro per il mondo,

domenica 16 luglio 2017


siamo tanti
in questo piccolo pianeta
e le camere piu' belle
sono già colme.
ai piani inferiori
però
non si mangia
perché non c'e' acqua ed elettricità
e pertanto
bussano alle porte
dei piani nobili.
invece di mille sorrisi,
parole gentili
ed accoglienza solidale
nessuno riponde
ed anzi si sente
la chiave
che chiude a doppia mandata.
Siamo tanti in questo mondo
e tutti dobbiamo vivere,no?

domenica 9 luglio 2017

Papà,
giochiamo ai soldatini?
Io mi prendo
quelli gialli,
tu quelli verdi.
Io li posiziono
qua
tra il divano ed il televisore
tu
tra la cucina
ed il bagno.
Pronti, via.
Bang, bang
boom, boom,
patapum,
vedi papà quanto sono bravo
sono riuscito
a vincerti.
Qui
però caro papà
tra il mio mondo di giochi
ed il tuo reale
c'e' una bella differenza,
i miei soldatini
quando muoiono
poi si rialzano
e non soffrono,
non lasciano orfani e mogli in lacrime,
non buttano bombe e non lasciano brutti ricordi,
nel tuo invece è tutto il contrario.
Durante la sera
i miei soldatini
dormono
con le mie macchinette
ed i miei aerei e pelouches
e domani si risveglieranno
per giocare con me.
Per voi la guerra
e' un gioco mortale
che non serve a nulla
se non per portare dolore al mondo.
E' brutta la guerra, papà
diglielo ai tuoi amici.