domenica 20 agosto 2017

dalla tua cima
alle grandi e profonde radici,
grande albero,
ci hai visto crescere
e sei stato il più grande dei nostri confidenti.
Ora alla mia età non più giovane
e piena di incertezze
dimmi dove è andata la gioventù
e dove si trovano tutti
quei sogni
e quei grandi progetti per il futuro?
Dove stanno i miei antichi amici
e dove si trovano
tutti coloro che ci hanno amato
ed insegnato la vita?
Ti ricordi quanti eravamo?
Ora sono rimasto solo io
a venire fin quassù
a parlare con le tue attente foglie
ed i tuoi severi rami.
Avrei voluto portare
con me un pò di buone notizie,
rallegrarti ed invece
eccomi ancora
qua
a parlare col vento
che ti smuove le foglie
e con il sole del tramonto
che ti attraversa stanco.
In fondo siamo simili
e quel che ci lega
è una strana amicizia
tra essere vegetale ed umano.
Ciao, amico albero,
a presto,
grazie
per il silenzio.

sabato 19 agosto 2017

Un giorno spero
che il figlio di un musulmano
e di un cristiano
possano stringersi
la mano e giocare
insieme ad un figlio
di un ebreo.
Vorrei
vedere i loro volti
sorridere
mentre giocano
alle macchinine
o al pallone.
Vorrei poi
vedere i loro padri
bere della fresca aranciata
e raccontarsi delle belle storie.
Dimentichiamo l'odio
rispettiamo il sangue versato
ed il dolore,
andiamo avanti.
Si deve.
Un bambino
vide sulla televisione
tanta gente piangere
e tanti morti.
" Che la Madonna ci aiuti "
disse la nonna.
Uscì allora
e giunse nel prato
con la sua borsa merenda
e la riempi di tutti i fiori
che trovava
poi arrivò
sotto il piccolo
altare.
" Tieni" inizio' "Aiuta
quelle persone
della televisione
a non piangere più
e se sono pochi i fiori
riempirò anche la borsa
della mamma."
Una donna pia che
dalla sua finestra
aveva visto tutto.
L'indomani
il bimbo
ripassò
sotto il piccolo altare
e trovo'
che la sua borsa era statta svuotata
ed i suoi fiori
raccolti in un elegante vaso.
La donna vedendolo
dalla finestra
lo chiamò :
La bella signora
è passata un'ora fa
e mi ha incaricato
di dirti che aiuterà
quella povera
gente
perché quel piccolo bambino
me l'ha chiesto cosi gentilmente."
Se ne ritorno' a casa
fiero di aver aiutato la sua nonna
ed il mondo intero.

martedì 15 agosto 2017

una leggera brezza di vento
nel caldo afoso
mentre tutti si divertono
e' già settembre
è già l'ora del dovere.

domenica 13 agosto 2017

Senti il vento
che come invisibil forza
move le piante e l'arbusti
mentre tu ostini
al camminare il tuo pensiero
che si lieve e leggiadro
non potrà mai esser
come il soffio che t'accompagna.

sabato 12 agosto 2017


Un uomo con il bastone
saluta tutti
e se ne va
verso la sua terra
che è stata la sua vita.
Cammina a fatica
nella sua campagna,
tra gli alti castagni,
i suoi fichi,
le sue albicocche e
le sue pesche.
Dei suoi alberi
conosce ogni foglia,
ogni frutto;
ricorda i tanti bambini
ormai uomini
a cui non negava mai un frutto,
un sorriso,
una barzelletta.
Estati ed inverni,
dalla sonnolente alba
allo stanco tramonto
egli era là
a veder consumar la sua vita,
crescere i suoi figli,
le sue grate piantine.
Ora piange,
ora che il tramonto
e' quello della sua vita
ma si consola subito
pensando
che la sua campagna
e' ancora li
per regalare
quelle stesse emozioni
a chi gli succederà.
Torna allora in paese
in una serata ove la bella luna
si riflette sugli umidi tetti
e sui suoi capelli già canuti
ed arrendevoli.

giovedì 10 agosto 2017

Franco uscì quella notte
per vedere le stelle cadenti
ed esprimere un desiderio.
La vide ed espresse
il suo desiderio,
come ogni anno
da ventidue anni,
di rivedere suo padre.
Alla sua età, gli dicevano tutti,
dovresti accettare
che sia morto e che non c'e' piu',
non fare l'eterno bambino
e cresci.
Franco non si arrese mai
all'evidenza dei fatti
e continuava a sperare
di rivederlo
e di riabbracciarlo
perché era l'unico
che gli aveva veramente bene.
Quella notte stessa
ancora una volta
nulla capitò
e deluso
fece la strada
del ritorno
ma come d'incanto
una forte luce gli
si parò davanti
e rivide suo padre
che finalmente abbracciò.
Forse fu solo un bel sogno,
forse  fu la realtà
ma da quel giorno
Franco inizio' a crescere
e a diventare
finalmente un uomo.

lunedì 7 agosto 2017

Lacrime che scendono
fino sull'arida terra
fan crescere piante ed ortaggi,
sangue che irrora
la terra
patate e pomodori.
La terra
non ha valore
ma ricordi amari,
non la vendete
ai famelici costruttori
che ci porteranno solo cemento
e profitto.

domenica 6 agosto 2017

Pensare di scrivere
una poesia
e trasmettere sensazioni
con delle semplici parole
e' come trasformare il vino in acqua.
Da lontano
vedo la torre del mio paese
e piu' mi avvicino
sento gli odori della campagna
ed ancora piu' vicino
vedo gli uomini e le donne
che adesso son cresciuti
e continuano
la stirpe del mio paese
con i loro cognomi,
i loro soprannomi,
i loro aneddoti di famiglia
che formano la nostra storia,
le feste e le antiche tradizioni
legate ad un antico passato
che deriva da un ulteriore antico passato
che si perde nella nebbia del tempo.
Passo attraverso le viuzze strette
del paese
e ricordi situazioni e persone,
le pazze corse dell'infanzia
e le tranquille passeggiate
della tarda gioventù.
Trasmettere sensazioni
e' difficile,
per me la poesia
e' il racconto dei ricordi
che ogni uomo racconta
della propria vita.
Il ricordo della vita
e' la mia poesia.
Comodamente sdraiati
sulla spiaggia
a prendere l'abbronzatura
e diventar neri
come i migliaia
di morti
che navigano
nel mare
rosicchiati
dai pesci.
Che belle le
nostre vacanze.

giovedì 3 agosto 2017

Verde è l'età degli amori
ma anche dei frutti acerbi.
Sono indimenticabili quelle
prime parole,
quelle prime carezze
ma sono aspre le albicocche
e le visciole.
Lei e' già una donnina
lui un ragazzino innamorato.
Corrono felici nei prati
fino a cadere stanchi
e si mettono a dormire.
Si risvegliano
anziani
mano nella mano
sul letto.
Tentarono,
quel pomeriggio,
di correre su quei stessi
giovanili campi
ma si arresero
all'età.
Si sdraiarono
dicendosi: Ti amo.
Le albicocche
erano mature
e anche le visciole,
ogni stagione
della vita e' bella
quando si e' innamorati.