domenica 2 settembre 2018

Si muore tra cento pericoli
in questo pazzo, pazzo mondo
mentre tranquillamente facciamo
del nostro meglio per sopravvivere.
Sulle autostrade si rischia
di morire bruciati tra le fiamme
di una terribile esplosione
o per il crollo di un cavalcavia.
Se si sta poi in una strada normale
a sorridere con gli amici
una buca potrebbe portarti via con se.
Se si e' italiani ci si lamenta
del caro tasse mentre accanto a te
normalmente annegano bambini
e padri che non di che sfamare
la propria sfortunata famiglia.
Dietro i suggestivi tramonti
delle vacanziere isole greche
soldati israeliani
uccidono i loro conterranei palestinesi.
Si muore tra mille confini,
si fugge dalle guerre,
dalle dittature,
dalla povertà,
dalla fame e dalla sete,
dal terrorismo
ma non si approda
ad alcun porto sicuro
perché le braccia della solidarietà
decrescono
mentre cresce l'intolleranza.
Questo e' il nostro mondo
ma tutti non lo sanno
abbandonandosi
all'effimero canto delle sirene
del proprio benessere
e dei social.
Il mare e' placido,
le montagne alte e celesti
come gli infiniti cieli
dove spero qualcuno
ascolterà il mio umile canto
di uno spaventato abitante
di questo bel pianeta.


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