mercoledì 22 agosto 2018

Davanti a me
l'antico Vesuvio
placido
come un guerriero
in licenza
che si gode
la vista del golfo
di cui si innamoro'
Roma ed i suoi
raffinati e ricchi patrizi.
Tra gli ulivi
ascolto gli echi
della Storia più antica
dei greci e degli Etruschi
e, ahimè,
del Tempo
che vola e non perdona.
Arrivederci alberi
che crescete sulle dure rocce,
arrivederci
mare sacro
che portasti
gli Dei
dall'Olimpo
al mare,
arrivederci.


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