Tramonto ed alba
hanno gli stessi colori
e la stessa luce,
e' solo un orologio
che ci spiega la differenza.
Tra morte e vita
potrebbe non esserci differenza
se non un il Tempo.
Togliamo l'orologio del Tempo
ed avremmo scoperto l'eternità.
mercoledì 29 novembre 2017
domenica 26 novembre 2017
Una bella storia vera
Signore barelliere
le chiedo una cosa,
un favore,
un piccolo favore,
invece di condurmi all'ospedale subito
perché non mi porta a vedere l'oceano?
Non mi manca molto ormai,
sto morendo,
il male sta per finire la sua opera distruttrice.
Vorrei vedere l'oceano,
ascoltare la sua voce
per l'ultima volta,
essere accarezzata
dal ruvido vento
che batte la spiaggia
e riempie tutto di sabbia
persino il mio male.
Per un minuto almeno
vorrei pensare
a qualcosa di meraviglioso
quale è l'oceano
e alla sua enormità.
L'ambulanza prese
una piccola strada sterrata
e si fermò.
La signora sulla barella
vide l'oceano
e con lei il barelliere
in silenzio
per un solo meraviglioso ed enorme minuto.
le chiedo una cosa,
un favore,
un piccolo favore,
invece di condurmi all'ospedale subito
perché non mi porta a vedere l'oceano?
Non mi manca molto ormai,
sto morendo,
il male sta per finire la sua opera distruttrice.
Vorrei vedere l'oceano,
ascoltare la sua voce
per l'ultima volta,
essere accarezzata
dal ruvido vento
che batte la spiaggia
e riempie tutto di sabbia
persino il mio male.
Per un minuto almeno
vorrei pensare
a qualcosa di meraviglioso
quale è l'oceano
e alla sua enormità.
L'ambulanza prese
una piccola strada sterrata
e si fermò.
La signora sulla barella
vide l'oceano
e con lei il barelliere
in silenzio
per un solo meraviglioso ed enorme minuto.
sabato 25 novembre 2017
Il vecchio faggio e la sequoia
Un piccolo ed insignificante
seme
portato dal vento
giunse in una buia foresta
dove grandi alberi
combattevano
per crescere sempre piu' in alto
per ricevere la luce
ed ottenebrare l'altro.
Un faggio ormai vecchio
con un colpo di ramo
riuscì a scaraventarlo
verso uno spazio aperto
dove la luce non era ostacolata
da nulla e nessuno.
Per anni ancora
lo difese dalle insidie
degli alberi cattivi
e dalle furie del vento
finchè crescendo
rivelò la sua vera identità,
era una sequoia
portata misteriosamente
da un vento lontanissimo.
Mentre il faggio invecchiava
la sequoia crebbe
forte, gigantesca e maestosa.
Durante un temporale
il faggio cadde contro la sequoia
che la strinse a se
fino a crescerle intorno.
Oggi in quella foresta
tutti ci vanno
per ammirare
il faggio scolpito nella sequoia
simbolo dell'amore eterno
tra un padre ed un figlio.
seme
portato dal vento
giunse in una buia foresta
dove grandi alberi
combattevano
per crescere sempre piu' in alto
per ricevere la luce
ed ottenebrare l'altro.
Un faggio ormai vecchio
con un colpo di ramo
riuscì a scaraventarlo
verso uno spazio aperto
dove la luce non era ostacolata
da nulla e nessuno.
Per anni ancora
lo difese dalle insidie
degli alberi cattivi
e dalle furie del vento
finchè crescendo
rivelò la sua vera identità,
era una sequoia
portata misteriosamente
da un vento lontanissimo.
Mentre il faggio invecchiava
la sequoia crebbe
forte, gigantesca e maestosa.
Durante un temporale
il faggio cadde contro la sequoia
che la strinse a se
fino a crescerle intorno.
Oggi in quella foresta
tutti ci vanno
per ammirare
il faggio scolpito nella sequoia
simbolo dell'amore eterno
tra un padre ed un figlio.
mercoledì 15 novembre 2017
Se
Se un giorno
potessi rivederti
non so se correro' ad abbracciarti
o se restero' fermo
paralizzato dall'emozione.
potessi rivederti
non so se correro' ad abbracciarti
o se restero' fermo
paralizzato dall'emozione.
mercoledì 8 novembre 2017
domenica 29 ottobre 2017
domenica 1 ottobre 2017
Finisce la guerra
con l'apertura del campo
di concentramento
di Awschwitz.
Il mondo si ferma
davanti a tanto orrore
e tanto odio.
Gli uomini vogliono solo
pace e amore,
sviluppo e benessere
ma poi si ricomincia
con l'odio mai sopito.
Si buttano le bombe,
muoiono
donne e bambini innocenti
nei vagoni della morte,
nelle piazze che parlano
di salario e profitto,
sugli aerei,
nelle stazioni.
Finisce questo incubo
e l'uomo vuole ricominciare.
Si ricomincia a morire
tra le slave sponde
tra fratelli
tenuti insieme dalla dittatura di Tito.
Finisce anche questo dolore
ma nel mondo
non si e' mai smesso
di morire sotto i colpi
di mitra dell'uomo che odia.
Muoiono migliaia di innocenti
nel mare invalicabile dell'indifferenza.
Awschwitz
non è servito a nulla,
l'odio e' vivo e vegeto,
la pace e' rimasta una pura illusione,
la democrazia un suono dagli echi lontani
della storia di Atene.
Barcelona e Torino
ancora due pagine
della stupidità senza memoria
dei popoli.
con l'apertura del campo
di concentramento
di Awschwitz.
Il mondo si ferma
davanti a tanto orrore
e tanto odio.
Gli uomini vogliono solo
pace e amore,
sviluppo e benessere
ma poi si ricomincia
con l'odio mai sopito.
Si buttano le bombe,
muoiono
donne e bambini innocenti
nei vagoni della morte,
nelle piazze che parlano
di salario e profitto,
sugli aerei,
nelle stazioni.
Finisce questo incubo
e l'uomo vuole ricominciare.
Si ricomincia a morire
tra le slave sponde
tra fratelli
tenuti insieme dalla dittatura di Tito.
Finisce anche questo dolore
ma nel mondo
non si e' mai smesso
di morire sotto i colpi
di mitra dell'uomo che odia.
Muoiono migliaia di innocenti
nel mare invalicabile dell'indifferenza.
Awschwitz
non è servito a nulla,
l'odio e' vivo e vegeto,
la pace e' rimasta una pura illusione,
la democrazia un suono dagli echi lontani
della storia di Atene.
Barcelona e Torino
ancora due pagine
della stupidità senza memoria
dei popoli.
lunedì 25 settembre 2017
Un pianoforte
mi ha detto
che un violino,
vecchio e stanco,
dopo aver suonato
si e' gettato
nel fiume.
Era stanco di illuminare
le anime degli uomini
che
invece di dare emozioni
anche agli altri
se ne fregavano.
Povero violino,
barca muta,
nel buio fiume
che arrivo' al mare
e da li' all'infinito
che nulla conosce.
mi ha detto
che un violino,
vecchio e stanco,
dopo aver suonato
si e' gettato
nel fiume.
Era stanco di illuminare
le anime degli uomini
che
invece di dare emozioni
anche agli altri
se ne fregavano.
Povero violino,
barca muta,
nel buio fiume
che arrivo' al mare
e da li' all'infinito
che nulla conosce.
domenica 10 settembre 2017
domenica 20 agosto 2017
dalla tua cima
alle grandi e profonde radici,
grande albero,
ci hai visto crescere
e sei stato il più grande dei nostri confidenti.
Ora alla mia età non più giovane
e piena di incertezze
dimmi dove è andata la gioventù
e dove si trovano tutti
quei sogni
e quei grandi progetti per il futuro?
Dove stanno i miei antichi amici
e dove si trovano
tutti coloro che ci hanno amato
ed insegnato la vita?
Ti ricordi quanti eravamo?
Ora sono rimasto solo io
a venire fin quassù
a parlare con le tue attente foglie
ed i tuoi severi rami.
Avrei voluto portare
con me un pò di buone notizie,
rallegrarti ed invece
eccomi ancora
qua
a parlare col vento
che ti smuove le foglie
e con il sole del tramonto
che ti attraversa stanco.
In fondo siamo simili
e quel che ci lega
è una strana amicizia
tra essere vegetale ed umano.
Ciao, amico albero,
a presto,
grazie
per il silenzio.
alle grandi e profonde radici,
grande albero,
ci hai visto crescere
e sei stato il più grande dei nostri confidenti.
Ora alla mia età non più giovane
e piena di incertezze
dimmi dove è andata la gioventù
e dove si trovano tutti
quei sogni
e quei grandi progetti per il futuro?
Dove stanno i miei antichi amici
e dove si trovano
tutti coloro che ci hanno amato
ed insegnato la vita?
Ti ricordi quanti eravamo?
Ora sono rimasto solo io
a venire fin quassù
a parlare con le tue attente foglie
ed i tuoi severi rami.
Avrei voluto portare
con me un pò di buone notizie,
rallegrarti ed invece
eccomi ancora
qua
a parlare col vento
che ti smuove le foglie
e con il sole del tramonto
che ti attraversa stanco.
In fondo siamo simili
e quel che ci lega
è una strana amicizia
tra essere vegetale ed umano.
Ciao, amico albero,
a presto,
grazie
per il silenzio.
sabato 19 agosto 2017
Un giorno spero
che il figlio di un musulmano
e di un cristiano
possano stringersi
la mano e giocare
insieme ad un figlio
di un ebreo.
Vorrei
vedere i loro volti
sorridere
mentre giocano
alle macchinine
o al pallone.
Vorrei poi
vedere i loro padri
bere della fresca aranciata
e raccontarsi delle belle storie.
Dimentichiamo l'odio
rispettiamo il sangue versato
ed il dolore,
andiamo avanti.
Si deve.
che il figlio di un musulmano
e di un cristiano
possano stringersi
la mano e giocare
insieme ad un figlio
di un ebreo.
Vorrei
vedere i loro volti
sorridere
mentre giocano
alle macchinine
o al pallone.
Vorrei poi
vedere i loro padri
bere della fresca aranciata
e raccontarsi delle belle storie.
Dimentichiamo l'odio
rispettiamo il sangue versato
ed il dolore,
andiamo avanti.
Si deve.
Un bambino
vide sulla televisione
tanta gente piangere
e tanti morti.
" Che la Madonna ci aiuti "
disse la nonna.
Uscì allora
e giunse nel prato
con la sua borsa merenda
e la riempi di tutti i fiori
che trovava
poi arrivò
sotto il piccolo
altare.
" Tieni" inizio' "Aiuta
quelle persone
della televisione
a non piangere più
e se sono pochi i fiori
riempirò anche la borsa
della mamma."
Una donna pia che
dalla sua finestra
aveva visto tutto.
L'indomani
il bimbo
ripassò
sotto il piccolo altare
e trovo'
che la sua borsa era statta svuotata
ed i suoi fiori
raccolti in un elegante vaso.
La donna vedendolo
dalla finestra
lo chiamò :
La bella signora
è passata un'ora fa
e mi ha incaricato
di dirti che aiuterà
quella povera
gente
perché quel piccolo bambino
me l'ha chiesto cosi gentilmente."
Se ne ritorno' a casa
fiero di aver aiutato la sua nonna
ed il mondo intero.
vide sulla televisione
tanta gente piangere
e tanti morti.
" Che la Madonna ci aiuti "
disse la nonna.
Uscì allora
e giunse nel prato
con la sua borsa merenda
e la riempi di tutti i fiori
che trovava
poi arrivò
sotto il piccolo
altare.
" Tieni" inizio' "Aiuta
quelle persone
della televisione
a non piangere più
e se sono pochi i fiori
riempirò anche la borsa
della mamma."
Una donna pia che
dalla sua finestra
aveva visto tutto.
L'indomani
il bimbo
ripassò
sotto il piccolo altare
e trovo'
che la sua borsa era statta svuotata
ed i suoi fiori
raccolti in un elegante vaso.
La donna vedendolo
dalla finestra
lo chiamò :
La bella signora
è passata un'ora fa
e mi ha incaricato
di dirti che aiuterà
quella povera
gente
perché quel piccolo bambino
me l'ha chiesto cosi gentilmente."
Se ne ritorno' a casa
fiero di aver aiutato la sua nonna
ed il mondo intero.
martedì 15 agosto 2017
domenica 13 agosto 2017
sabato 12 agosto 2017
Un uomo con il bastone
saluta tutti
e se ne va
verso la sua terra
che è stata la sua vita.
Cammina a fatica
nella sua campagna,
tra gli alti castagni,
i suoi fichi,
le sue albicocche e
le sue pesche.
Dei suoi alberi
conosce ogni foglia,
ogni frutto;
ricorda i tanti bambini
ormai uomini
a cui non negava mai un frutto,
un sorriso,
una barzelletta.
Estati ed inverni,
dalla sonnolente alba
allo stanco tramonto
egli era là
a veder consumar la sua vita,
crescere i suoi figli,
le sue grate piantine.
Ora piange,
ora che il tramonto
e' quello della sua vita
ma si consola subito
pensando
che la sua campagna
e' ancora li
per regalare
quelle stesse emozioni
a chi gli succederà.
Torna allora in paese
in una serata ove la bella luna
si riflette sugli umidi tetti
e sui suoi capelli già canuti
ed arrendevoli.
giovedì 10 agosto 2017
Franco uscì quella notte
per vedere le stelle cadenti
ed esprimere un desiderio.
La vide ed espresse
il suo desiderio,
come ogni anno
da ventidue anni,
di rivedere suo padre.
Alla sua età, gli dicevano tutti,
dovresti accettare
che sia morto e che non c'e' piu',
non fare l'eterno bambino
e cresci.
Franco non si arrese mai
all'evidenza dei fatti
e continuava a sperare
di rivederlo
e di riabbracciarlo
perché era l'unico
che gli aveva veramente bene.
Quella notte stessa
ancora una volta
nulla capitò
e deluso
fece la strada
del ritorno
ma come d'incanto
una forte luce gli
si parò davanti
e rivide suo padre
che finalmente abbracciò.
Forse fu solo un bel sogno,
forse fu la realtà
ma da quel giorno
Franco inizio' a crescere
e a diventare
finalmente un uomo.
per vedere le stelle cadenti
ed esprimere un desiderio.
La vide ed espresse
il suo desiderio,
come ogni anno
da ventidue anni,
di rivedere suo padre.
Alla sua età, gli dicevano tutti,
dovresti accettare
che sia morto e che non c'e' piu',
non fare l'eterno bambino
e cresci.
Franco non si arrese mai
all'evidenza dei fatti
e continuava a sperare
di rivederlo
e di riabbracciarlo
perché era l'unico
che gli aveva veramente bene.
Quella notte stessa
ancora una volta
nulla capitò
e deluso
fece la strada
del ritorno
ma come d'incanto
una forte luce gli
si parò davanti
e rivide suo padre
che finalmente abbracciò.
Forse fu solo un bel sogno,
forse fu la realtà
ma da quel giorno
Franco inizio' a crescere
e a diventare
finalmente un uomo.
lunedì 7 agosto 2017
domenica 6 agosto 2017
Pensare di scrivere
una poesia
e trasmettere sensazioni
con delle semplici parole
e' come trasformare il vino in acqua.
Da lontano
vedo la torre del mio paese
e piu' mi avvicino
sento gli odori della campagna
ed ancora piu' vicino
vedo gli uomini e le donne
che adesso son cresciuti
e continuano
la stirpe del mio paese
con i loro cognomi,
i loro soprannomi,
i loro aneddoti di famiglia
che formano la nostra storia,
le feste e le antiche tradizioni
legate ad un antico passato
che deriva da un ulteriore antico passato
che si perde nella nebbia del tempo.
Passo attraverso le viuzze strette
del paese
e ricordi situazioni e persone,
le pazze corse dell'infanzia
e le tranquille passeggiate
della tarda gioventù.
Trasmettere sensazioni
e' difficile,
per me la poesia
e' il racconto dei ricordi
che ogni uomo racconta
della propria vita.
Il ricordo della vita
e' la mia poesia.
una poesia
e trasmettere sensazioni
con delle semplici parole
e' come trasformare il vino in acqua.
Da lontano
vedo la torre del mio paese
e piu' mi avvicino
sento gli odori della campagna
ed ancora piu' vicino
vedo gli uomini e le donne
che adesso son cresciuti
e continuano
la stirpe del mio paese
con i loro cognomi,
i loro soprannomi,
i loro aneddoti di famiglia
che formano la nostra storia,
le feste e le antiche tradizioni
legate ad un antico passato
che deriva da un ulteriore antico passato
che si perde nella nebbia del tempo.
Passo attraverso le viuzze strette
del paese
e ricordi situazioni e persone,
le pazze corse dell'infanzia
e le tranquille passeggiate
della tarda gioventù.
Trasmettere sensazioni
e' difficile,
per me la poesia
e' il racconto dei ricordi
che ogni uomo racconta
della propria vita.
Il ricordo della vita
e' la mia poesia.
giovedì 3 agosto 2017
Verde è l'età degli amori
ma anche dei frutti acerbi.
Sono indimenticabili quelle
prime parole,
quelle prime carezze
ma sono aspre le albicocche
e le visciole.
Lei e' già una donnina
lui un ragazzino innamorato.
Corrono felici nei prati
fino a cadere stanchi
e si mettono a dormire.
Si risvegliano
anziani
mano nella mano
sul letto.
Tentarono,
quel pomeriggio,
di correre su quei stessi
giovanili campi
ma si arresero
all'età.
Si sdraiarono
dicendosi: Ti amo.
Le albicocche
erano mature
e anche le visciole,
ogni stagione
della vita e' bella
quando si e' innamorati.
ma anche dei frutti acerbi.
Sono indimenticabili quelle
prime parole,
quelle prime carezze
ma sono aspre le albicocche
e le visciole.
Lei e' già una donnina
lui un ragazzino innamorato.
Corrono felici nei prati
fino a cadere stanchi
e si mettono a dormire.
Si risvegliano
anziani
mano nella mano
sul letto.
Tentarono,
quel pomeriggio,
di correre su quei stessi
giovanili campi
ma si arresero
all'età.
Si sdraiarono
dicendosi: Ti amo.
Le albicocche
erano mature
e anche le visciole,
ogni stagione
della vita e' bella
quando si e' innamorati.
giovedì 27 luglio 2017
Prendo una conchiglia
su di una dorata e pulita
spiaggia
e la metto accanto
all'orecchio
ed ascolto:
Tutti gli operatori
sono momentaneamente
occupati,
si prega di attendere
o di richiamare più tardi.
Non ci credevo,
sto per gettarla
e leggo:
Made in China.
Dove devo andare
per essere veramente
libero?
su di una dorata e pulita
spiaggia
e la metto accanto
all'orecchio
ed ascolto:
Tutti gli operatori
sono momentaneamente
occupati,
si prega di attendere
o di richiamare più tardi.
Non ci credevo,
sto per gettarla
e leggo:
Made in China.
Dove devo andare
per essere veramente
libero?
mercoledì 26 luglio 2017
Foglia verde
che cadi
per me
sei la morte che
entra precoce nelle case
e porti dolore ed angoscia.
Ti vidi cadere
quella volta
da quella bara
e da quella volta
ogni volta
che ti vedo rifarlo
prnso
che una breve esistenza
stia per finire
ed un altro forte
dolore sta per iniziare.
Ti odio
così come odio la morte,
come odio Dio
che tutto cio' permette.
Vorrei tagliare
tutti gli alberi del mondo
per non vederti
più cadere
ma altri ne cresceranno
ed altre maledette
come te
ricadranno
riaccendendo
e rinnovando un antico dolore.
Foglia verde,
non cadere più,
se puoi.
che cadi
per me
sei la morte che
entra precoce nelle case
e porti dolore ed angoscia.
Ti vidi cadere
quella volta
da quella bara
e da quella volta
ogni volta
che ti vedo rifarlo
prnso
che una breve esistenza
stia per finire
ed un altro forte
dolore sta per iniziare.
Ti odio
così come odio la morte,
come odio Dio
che tutto cio' permette.
Vorrei tagliare
tutti gli alberi del mondo
per non vederti
più cadere
ma altri ne cresceranno
ed altre maledette
come te
ricadranno
riaccendendo
e rinnovando un antico dolore.
Foglia verde,
non cadere più,
se puoi.
Io c'ero quella volta, purtroppo.
Stavo con la mia famiglia
a dormire.
D'un tratto
ci cadde addosso
tutto e di tutto.
Soltanto uno di noi
si salvò.
Morimmo tutti.
Non fu il terremoto
ad ucciderci
ma una bomba
lanciata da un aereo
che in futuro
si chiamerà alleato.
Ero piccolo
ed avevo con me
i miei giocattoli
e mamma e papà.
Ci rialzammo
come anime
e vedemmo
tutta quella polvere
e tutte quelle macerie,
la gente che scappava
dappertutto impaurita.
Qualche volta
come anima
e con grande nostalgia
giro solitario
tra le antiche vie
e mi accorgo tra i discorsi
della gente
che qualcuno
parla della guerra
e dice che ce ne vorrebbe non una ma tante.
Se potessi
farmi ascoltare
da quei stolti la'
cosa vuol dire
la guerra.
La morte mia e della mia famiglia
non se la ricorda proprio piu' nessuno?
Siamo morti invano?
Eppure non meritavamo neanche noi
di morire
come gli altri,
io volevo ancora giocare
e crescere come
qualsiasi altro bambino.
Vergognatevi
quando parlate della guerra
del fascismo
e del nazismo,
non sapete di cosa si parla,
fatelo almeno nel rispetto della mia
famiglia e di me.
Stavo con la mia famiglia
a dormire.
D'un tratto
ci cadde addosso
tutto e di tutto.
Soltanto uno di noi
si salvò.
Morimmo tutti.
Non fu il terremoto
ad ucciderci
ma una bomba
lanciata da un aereo
che in futuro
si chiamerà alleato.
Ero piccolo
ed avevo con me
i miei giocattoli
e mamma e papà.
Ci rialzammo
come anime
e vedemmo
tutta quella polvere
e tutte quelle macerie,
la gente che scappava
dappertutto impaurita.
Qualche volta
come anima
e con grande nostalgia
giro solitario
tra le antiche vie
e mi accorgo tra i discorsi
della gente
che qualcuno
parla della guerra
e dice che ce ne vorrebbe non una ma tante.
Se potessi
farmi ascoltare
da quei stolti la'
cosa vuol dire
la guerra.
La morte mia e della mia famiglia
non se la ricorda proprio piu' nessuno?
Siamo morti invano?
Eppure non meritavamo neanche noi
di morire
come gli altri,
io volevo ancora giocare
e crescere come
qualsiasi altro bambino.
Vergognatevi
quando parlate della guerra
del fascismo
e del nazismo,
non sapete di cosa si parla,
fatelo almeno nel rispetto della mia
famiglia e di me.
domenica 23 luglio 2017
Abbandona le parole
ed ascolta il suono
delle vocali
e delle consonanti
che si propagano
nell'aria
fino ad arrivare
su nel cielo
ed ancora piu' su
tra il nero che non cambia
ed i vuoti
pianeti
che come zombie
roteano
e corrono nello spazio
con infinita irragionevolezza.
Siamo colori e suoni
prima d'esser anime.
Ci siamo ritrovati
tristi sulla pianura
della vita
con davanti
il futuro
e dietro il passato.
Uno di noi
è scomparso,
il migliore di tutti noi,
l'amico Silvio.
Con fare adulto
abbiamo rispolverato
la nostra fanciullezza
ripetendola
con gesti e parole antiche.
Siamo fragili come fili d'erba
ma la nostra amicizia
ci ha reso forti
come le radici di un licustro
e teneri come i fiori
dei nostri amati prati.
Siamo vecchi
come il mondo
ma piccoli come un neonato
che vede tutto per la prima volta.
Siamo compagni di scuola.
Il mio gatto
porta seco
la sua assoluta natura anarchica.
Qualche volta si assenta per giorni
e quando ritorna
è pieno di sgraffi
allora fa le fusa
e si fa curare.
Mi porta lucertole,
topi, topini
ed in cambio
vuole le sue crocchette.
Ama la vita all'aria aperta
e la caccia,
miagolare e derubare
il pasto dei gatti dei vicini,
il suo nome e' Gatto
e come amico ha me,
un poeta matto.
porta seco
la sua assoluta natura anarchica.
Qualche volta si assenta per giorni
e quando ritorna
è pieno di sgraffi
allora fa le fusa
e si fa curare.
Mi porta lucertole,
topi, topini
ed in cambio
vuole le sue crocchette.
Ama la vita all'aria aperta
e la caccia,
miagolare e derubare
il pasto dei gatti dei vicini,
il suo nome e' Gatto
e come amico ha me,
un poeta matto.
sabato 22 luglio 2017
Un vecchio palazzo medievale,
una piazza senza tempo
dove
il vecchio conte
adunava i suoi uomini
e li istruiva ad arte.
Camminando
tra le vie vuote
del pomeriggio assolato
li senti ancora muovere
coi loro cavalli
e con le loro armi.
Si arriva
alle strette vie del borgo
dove ignari delle guerre e del potere
gli abitanti delle vecchie case
cucinavano erbe e verdure
ed allevavano i loro bambini.
Nella grande cattedrale
ricca e splendente
il vescovo
arringava i suoi fedeli
e s'ascolta la sua voce possente.
Il tempo e' relativo,
non esiste
se cammini
in certi luoghi,
come se tutto sia immobile
e noi immortali.
una piazza senza tempo
dove
il vecchio conte
adunava i suoi uomini
e li istruiva ad arte.
Camminando
tra le vie vuote
del pomeriggio assolato
li senti ancora muovere
coi loro cavalli
e con le loro armi.
Si arriva
alle strette vie del borgo
dove ignari delle guerre e del potere
gli abitanti delle vecchie case
cucinavano erbe e verdure
ed allevavano i loro bambini.
Nella grande cattedrale
ricca e splendente
il vescovo
arringava i suoi fedeli
e s'ascolta la sua voce possente.
Il tempo e' relativo,
non esiste
se cammini
in certi luoghi,
come se tutto sia immobile
e noi immortali.
venerdì 21 luglio 2017
giovedì 20 luglio 2017
mercoledì 19 luglio 2017
erano tre amici
squattrinati
e giravano il mondo
con i loro strumenti
ed un paio di jeans.
Suonavano nelle vie
delle grandi città
e dei piccoli paesi,
qualche volte
un panino ed una birra ci scappavano.
Una sera,
incontrarono una ragazza piangente
fuori le mura di un paese,
tutta sola,
su di una fontana.
Le si sistemarono davanti
ed aprirono le loro custodie.
Sentendo suonare
presi dalla curiosità
dal paese uscirono
le comari,
poi i compari,
poi gli uomini,
poi le donne ed i bambini.
Fu il concerto più bello
della loro vita,
la ragazza sorrise,
tra la gente qualcuno applaudì
ed il giovane causa di tanto male
si scusò e la riabbracciò.
Tutti allora ritornarono
nelle loro case
ed i tre musicanti
tornarono
ad esser soli.
"Si stasera abbiamo almeno guadagnato
un bel sorriso. "
disse uno,
dopodiché ripartirono
in giro per il mondo,
squattrinati
e giravano il mondo
con i loro strumenti
ed un paio di jeans.
Suonavano nelle vie
delle grandi città
e dei piccoli paesi,
qualche volte
un panino ed una birra ci scappavano.
Una sera,
incontrarono una ragazza piangente
fuori le mura di un paese,
tutta sola,
su di una fontana.
Le si sistemarono davanti
ed aprirono le loro custodie.
Sentendo suonare
presi dalla curiosità
dal paese uscirono
le comari,
poi i compari,
poi gli uomini,
poi le donne ed i bambini.
Fu il concerto più bello
della loro vita,
la ragazza sorrise,
tra la gente qualcuno applaudì
ed il giovane causa di tanto male
si scusò e la riabbracciò.
Tutti allora ritornarono
nelle loro case
ed i tre musicanti
tornarono
ad esser soli.
"Si stasera abbiamo almeno guadagnato
un bel sorriso. "
disse uno,
dopodiché ripartirono
in giro per il mondo,
domenica 16 luglio 2017
siamo tanti
in questo piccolo pianeta
e le camere piu' belle
sono già colme.
ai piani inferiori
però
non si mangia
perché non c'e' acqua ed elettricità
e pertanto
bussano alle porte
dei piani nobili.
invece di mille sorrisi,
parole gentili
ed accoglienza solidale
nessuno riponde
ed anzi si sente
la chiave
che chiude a doppia mandata.
Siamo tanti in questo mondo
e tutti dobbiamo vivere,no?
domenica 9 luglio 2017
Papà,
giochiamo ai soldatini?
Io mi prendo
quelli gialli,
tu quelli verdi.
Io li posiziono
qua
tra il divano ed il televisore
tu
tra la cucina
ed il bagno.
Pronti, via.
Bang, bang
boom, boom,
patapum,
vedi papà quanto sono bravo
sono riuscito
a vincerti.
Qui
però caro papà
tra il mio mondo di giochi
ed il tuo reale
c'e' una bella differenza,
i miei soldatini
quando muoiono
poi si rialzano
e non soffrono,
non lasciano orfani e mogli in lacrime,
non buttano bombe e non lasciano brutti ricordi,
nel tuo invece è tutto il contrario.
Durante la sera
i miei soldatini
dormono
con le mie macchinette
ed i miei aerei e pelouches
e domani si risveglieranno
per giocare con me.
Per voi la guerra
e' un gioco mortale
che non serve a nulla
se non per portare dolore al mondo.
E' brutta la guerra, papà
diglielo ai tuoi amici.
giochiamo ai soldatini?
Io mi prendo
quelli gialli,
tu quelli verdi.
Io li posiziono
qua
tra il divano ed il televisore
tu
tra la cucina
ed il bagno.
Pronti, via.
Bang, bang
boom, boom,
patapum,
vedi papà quanto sono bravo
sono riuscito
a vincerti.
Qui
però caro papà
tra il mio mondo di giochi
ed il tuo reale
c'e' una bella differenza,
i miei soldatini
quando muoiono
poi si rialzano
e non soffrono,
non lasciano orfani e mogli in lacrime,
non buttano bombe e non lasciano brutti ricordi,
nel tuo invece è tutto il contrario.
Durante la sera
i miei soldatini
dormono
con le mie macchinette
ed i miei aerei e pelouches
e domani si risveglieranno
per giocare con me.
Per voi la guerra
e' un gioco mortale
che non serve a nulla
se non per portare dolore al mondo.
E' brutta la guerra, papà
diglielo ai tuoi amici.
sabato 24 giugno 2017
Mari lontani
di classica memoria
tramandati
ove navigano intraprendenti
eroi e popoli alla ricerca di nuove terre.
Dalle rive lontane
s'ascoltano
le voci dei poeti
che narrano la loro
storia per i posteri.
Ora un ciclope,
ora un cavallo,
ora una maga,
ora una lupa caritatevole
accolgono gli eroi
a cui il destino
ha posto l'inizio
della storia del mondo antico.
Ora quei mari esistono
ancora
ma non ci sono piu' eroi
e poeti,
ci sono solo disperati
a cui il destino
ha riservato solo
un infame destino.
martedì 20 giugno 2017
dall'alto dei Cieli
piovve sul mondo
non era acqua
ma lacrime.
Iddio piangeva
per il mondo
e si sentiva un fallito.
Gli uomini
da lui creati
avevano continuato
a fare le guerre,
ad uccidere innocenti,
a spargere nuovo dolore
tra chi aveva già la sofferenza nel cuore.
Con lui il Figlio
che sacrificò
per salvare il mondo
dal male e dal peccato.
" Dovrai ritornare giù
ed aiutargli ancora,
per l'ultima volta,
poi calerà il buio che non perdona. "
mercoledì 14 giugno 2017
martedì 13 giugno 2017
domenica 21 maggio 2017
domenica 12 marzo 2017
lunedì 6 marzo 2017
le case delle vie principali
sono sempre tirate a lucido
e colorate con vivaci colori,
ma è sufficiente andare dietro
per vedere che ci sino
mura intonacate
e finestre rotte.
Cosi e' l'uomo
che fa vedere
quanto e' perfetto
quando si presenta
in pubblico
e quanta è veramente misera
la sua anima.
Basta con il mondo
delle apparenze.
sono sempre tirate a lucido
e colorate con vivaci colori,
ma è sufficiente andare dietro
per vedere che ci sino
mura intonacate
e finestre rotte.
Cosi e' l'uomo
che fa vedere
quanto e' perfetto
quando si presenta
in pubblico
e quanta è veramente misera
la sua anima.
Basta con il mondo
delle apparenze.
domenica 5 marzo 2017
ci sono altri pianeti
come la Terra nello spazio
e presumo che ci siano
altri miliardi
di uomini
lassù.
Se in uno di questi
pianeti
non ci sono guerre
e violenze
faro'
come Noè,
costruiro'
una grande arca di metallo ed acciaio
e ci imbarcherò
tutti coloro che qui hanno sofferto
e partiremo subito
nella nuova terra promessa.
come la Terra nello spazio
e presumo che ci siano
altri miliardi
di uomini
lassù.
Se in uno di questi
pianeti
non ci sono guerre
e violenze
faro'
come Noè,
costruiro'
una grande arca di metallo ed acciaio
e ci imbarcherò
tutti coloro che qui hanno sofferto
e partiremo subito
nella nuova terra promessa.
lunedì 27 febbraio 2017
domenica 26 febbraio 2017
sabato 18 febbraio 2017
venerdì 17 febbraio 2017
L'uomo che era salito
sulla croce
e' ancora cofuso
fuori dalla sua tomba,
avvolto ancora dal sudario
e sorpreso da quella strana luce
che lo ha riportato un vita.
Chi sono?
Perché son qui?
Cosa faro' adesso?
Fuggi, gli consiglio' un'angelo,
e lui lo fece.
Nel suo successivo peregrinare
nel mondo
trovò ancora guerre,
ancora sangue,
ancora violenza
ed ingiustizie.
Stanco, un giorno,
in una piccola chiesa
diroccata
Inizio a piangere
e a ripetere:
"E' stato tutto inutile. "
sulla croce
e' ancora cofuso
fuori dalla sua tomba,
avvolto ancora dal sudario
e sorpreso da quella strana luce
che lo ha riportato un vita.
Chi sono?
Perché son qui?
Cosa faro' adesso?
Fuggi, gli consiglio' un'angelo,
e lui lo fece.
Nel suo successivo peregrinare
nel mondo
trovò ancora guerre,
ancora sangue,
ancora violenza
ed ingiustizie.
Stanco, un giorno,
in una piccola chiesa
diroccata
Inizio a piangere
e a ripetere:
"E' stato tutto inutile. "
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
